Salva tra i preferiti
Accedi (o registrati) per salvare i tuoi contenuti preferiti e ritrovarli nella tua area personale.
OpenAI ha deciso di misurare l'AI sulle cose di tutti i giorni: salute, scuola, spese di casa, spesa. È l'occasione giusta per farci una domanda semplice.
C'è stato un tempo in cui «farsi due conti» voleva dire prendere carta e penna: la bolletta del telefono, la lista della spesa attaccata al frigo con la calamita, e quell'agendina dove segnavi tutto, dal dentista al compleanno della nipotina. Poi sono arrivati i computer e ci hanno promesso che avremmo fatto tutto più in fretta. In parte è andata così. In parte, diciamolo, abbiamo passato più tempo a capire il programma che a fare il lavoro.
Ora è il turno dell'intelligenza artificiale. Le promesse somigliano a quelle di allora: più comodità, meno fatica. Noi, oggi, ci facciamo la domanda più semplice di tutte: ci fa davvero risparmiare tempo?
Mi viene in mente il forno a microonde. Doveva rivoluzionare la cucina e in tante case, diciamocelo, è finito a scaldare il latte e a scongelare il pane. Comodissimo, per carità: ma la lasagna della domenica vuole ancora il suo tempo. Con l'AI il copione si ripete: dipende tutto da come la usiamo.
A stimolarci è una novità di questi giorni. OpenAI, la società di ChatGPT, ha presentato LifeVal, uno strumento che misura quanto l'AI è utile nelle attività di tutti i giorni: la salute, la scuola, la gestione della casa e delle spese, gli acquisti, i rapporti con la burocrazia. Per costruirlo è partita da un sondaggio su quasi 4.000 persone. Insomma, prima di tutto ha guardato alle cose concrete.
E qui sta il punto, amici miei. Che qualcuno si metta a misurare l'utilità è un buon segno, ma la risposta alla nostra domanda non ce la dà ancora. Quanto tempo l'AI ci fa risparmiare dipende anche da noi: domande chiare, compiti che conosciamo, e un controllo finale che non deve mai mancare. Altrimenti il tempo risparmiato rischia di tornare indietro sotto forma di errore da sistemare.
Allora ve la giro a voi, la domanda: se poteste consegnare un compito quotidiano all'intelligenza artificiale, quale scegliereste? La ricetta della nonna io la terrei per me, ma sulla lista della spesa due pensieri ce li farei.
E se l'argomento vi incuriosisce e volete approfondire, NonnoWeb è qui: potete contattarlo direttamente, anche su WhatsApp. Vi aspetto.
Fonte: OpenAI, LifeVal (2 novembre 2026)
Articoli correlati
Da una storia per la figlia a un thriller tra archeologia, misteri e viaggi nel tempo
Dalle cassette del Commodore 64 alla prima domanda a un'AI: una prova concreta per chi non l'ha mai usata, con le avvertenze del NonnoWeb.
Canva presenta Craft, l'intelligenza artificiale che prepara la grafica: una mano in più per la locandina della tua attività a Cassino, ma l'ultima occhiata resta del negoziante.