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Queste fotografie raccontano una città viva, elegante e profondamente legata alla sua Abbazia.
Le strade sono gremite di cittadini, le autorità sfilano tra due ali di folla, il Palazzo Abbaziale accoglie il Cardinale Legato Pietro Gasparri e la Mostra-Fiera del Lavoro Italiano celebra l’ingegno, l’artigianato e il lavoro.
Sono immagini di una Cassino che pochi anni dopo sarebbe stata cancellata dai bombardamenti del 1944. Per questo il loro valore va oltre la cronaca: rappresentano la memoria di una città che seppe essere centro di cultura, fede e operosità. Custodire queste fotografie significa custodire l’identità di Cassino, affinché le nuove generazioni possano conoscere ciò che la guerra distrusse ma che la memoria continua a preservare.
È un documento storico di grande interesse, perché mostra l’aspetto urbanistico della città prima della sua totale distruzione e testimonia l’importanza nazionale che ebbero le celebrazioni del XIV centenario di Montecassino.
Chi custodisce queste informazioni, queste fotografie e questi documenti non conserva soltanto vecchie immagini: custodisce la memoria di una comunità.
Perché un popolo che conosce il proprio passato è più consapevole del proprio presente e più forte nel costruire il proprio futuro.
La storia di Cassino appartiene a tutti e merita di essere tramandata con rispetto, verità e passione.