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La Bpf compie trent’anni: una grande festa allo Stadio Stirpe

Trent’anni fa la scommessa. Un gruppo di imprenditori, visionari e sognatori, iniziò a raccogliere adesioni con incontri serali sul territorio e nacque, così,  la Banca Popolare del Frusinate.

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Domani (domenica 26 giugno) la banca festeggia i suoi primi tre decenni di un’avventura avviata  e sostenuta da 1.460 soci  che costituiscono le fondamenta dell’Istituto. Ognuno di essi, a modo suo, costituisce la linfa della BpF, oltre ad essere parte integrante di quella che in tutto questo tempo è diventata una vera e propria famiglia.

E questa grande famiglia si ritroverà oggi presso lo Stadio Benito Stirpe  per una grande festa.

Alle 16,30 inizierà con un  Workshop sul tema «Crisi geopolitica e “sistema Italia” quale impatto sull’attività creditizia, economica ed universitaria?».  Parteciperanno Domenico Polselli (presidente della BpF),  Giovanni Sabatini (Direttore Generale Associazione Bancaria Italiana),  Giuseppe De Lucia Lumeno (Segretario Generale Associazione Nazionale fra le Banche Popolari).

Introduce e modera Sebastiano Barisoni Vice Direttore Esecutivo Radio 24 – Il Sole 24 Ore.

Attesi gli interventi di Marco Dell’Isola (Rettore  dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale),  Carlo Salvatori (Presidente Onorario di Lazard Italia Financial Advisory) e Maurizio Stirpe (Vice Presidente Confindustria per il Lavoro e le Relazioni Industriali).

Seguirà l’estrazione della lotteria riservata ai soci (primo premio, una Fiat 500 elettrica), la cena e il concerto di Al Bano.

Ma c’è davvero da festeggiare?

Sono i risultati registrati nell’esercizio 2021 a tracciare la fotografia della Banca.

Innanzitutto gli utili  che hanno raggiunto gli 11 milioni di euro; poi gli impieghi (ossia il totale della massa gestita) pari a  990 milioni e il Cet1 (indicatore della solidità dell’Istituto) che si è attestato al  17,4%, oltre il doppio del minimo previsto dalla Banca d’Italia.

E questo è il grande valore economico-sociale della Popolare: assistere il territorio per far crescere il sistema economico in cui opera.

Essere vicino alle famiglie, essere partner delle imprese per la realizzazione dei loro progetti, essere insieme ai giovani per concretizzare le loro idee ed avviarli all’attività.

Ma c’è anche un valore etico, oltre a quello economico, nell’attività dell’Istituto: ed è quello di contribuire, concretamente, allo sviluppo ed alla crescita culturale dell’area in cui opera.

Intervento che si ramifica  in vari settori, dall’istruzione alla formazione, dall’arte alla storia, dal benessere alla musica, dalla salute allo sport . La BpF è infatti il principale sponsor del Frosinone Calcio, così come di tante altre squadre locali (dal basket alla pallavolo); diversi sono inoltre   i contributi erogati a favore delle Associazioni ed Enti per l’organizzazione di concerti e convegni.

“E l’aspetto più significativo – commenta l’amministratore delegato Rinaldo Scaccia – è che i due anni di pandemia non hanno minimamente rallentato la crescita della nostra Banca”.

Da trent’anni la Popolare ha collezionato, infatti, sempre dati positivi, anche negli anni peggiori della crisi.

“Il segreto – osserva il presidente Domenico Polselli  – è la solidità della nostra Banca costituita da 1.460 soci che partecipano e vivono la banca. Perché questa è la “loro famiglia ”.

E la fedeltà è stata premiata: quest’anno, infatti, sono stati distribuiti 3,6 milioni di dividendi, pari cioè a 1.800 euro a socio.

L’articolo La Bpf compie trent’anni: una grande festa allo Stadio Stirpe proviene da LaProvinciaQuotidiano.it – News h24 e notizie di approfondimento.

Trent’anni fa la scommessa. Un gruppo di imprenditori, visionari e sognatori, iniziò a raccogliere adesioni con incontri serali sul territorio
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