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LeggoCassino: Alla città di Cassino il premio Euroferr

DAL PALAZZO – Il riconoscimento è riservato alle cento stazioni ferroviarie e fermate ad alta valenza storica, turistica, archeologica e ambientale. Ieri mattina invece dalla sala Restagno in diretta streaming il sindaco Salera ha interloquito con il capo dell’Amministrazione del distretto Holosiivskyi di Kiev per un gemellaggio

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di Francesca Messina

La città di Cassino ha ricevuto dall’Associazione  AEC-Italia il premio Euroferr riservato alle cento stazioni ferroviarie e fermate ad alta valenza storica, turistica, archeologica e ambientale.

Il diploma d’onore è stato consegnato, ieri con una breve cerimonia che si è tenuta presso la sala “Restagno” dal consigliere generale dell’associazione ing. Gennaro Bernardo. Al sindaco Enzo Salera è stata data anche una tessera onoraria di appartenenza con la seguente motivazione: “… per la sua pronta condivisione degli obiettivi che si pone il progetto Euroferr, e sicuro di un suo costante impegno su future analoghe iniziative che l’AEC proporrà sul territorio”.

A seguire presso la stazione ferroviaria di Cassino, sede di tappa della “Maratona ferroviaria di Amodo” (Alleanza mobile dolce), è stato proiettato un filmato sulla battaglia di Cassino. Qui hanno partecipato in rappresentanza del Comune l’assessore Luigi Maccaro, la presidente del Consiglio Comunale, Barbara Di Rollo, i consiglieri Edilio Terranova e Alessandra Umbaldo.

L’associazione è stata fondata 61 anni fa da un gruppo di ferrovieri da un’idea del generale Mario Pietrangeli del Genio ferrovieri con l’obiettivo primario dell’attenzione alla funzionalità delle stazioni ferroviarie e alla individuazione e valorizzazione di luoghi di valenza storica, turistica, archeologica, ambientale. La “Maratona” proseguirà verso il sud con arrivo a Matera il giorno 18 giugno.

Invece ieri mattina dalla sala Restagno in diretta streaming sulla piattaforma Zoom il sindaco Enzo Salera ha interloquito con il capo dell’Amministrazione del distretto Holosiivskyi di Kiev, Serhiy Sadovyi, incaricato per gli affari politici e sociali. Naturalmente ci si è avvalsi della giovane interprete Olena Humenyuk, cittadina italiana, residente nella nostra città con la propria famiglia da oltre venti anni.

La ragione dell’iniziativa sta nella richiesta di quella municipalità ucraina di stipulare un accordo di amicizia e gemellaggio con la nostra città. Il distretto di Holosiivskyi, fondato nel 1921, è uno dei dieci distretti di Kiev, con un popolazione di circa 260 mila abitanti. Ha un grande potenziale industriale ed è il cuore pulsante della capitale per via dei diversi centri scientifici, educativi (tra cui una Università) e religiosi.

Nel suo intervento nella teleconferenza, Serhiy Sadovyi, ha ribadito quanto già scritto nella lettera precedentemente inviata a Salera: “Apprezzo davvero tanto il sostegno della città di Cassino verso i nostri concittadini – si legge in un passo di quella lettera – Nella mia qualità di capo del distretto amministrativo, ricevo costantemente messaggi dai cittadini ucraini, in particolar modo del mio stesso distretto, i quali sono stati accolti a Cassino ed hanno ricevuto e ricevono tuttora il pieno sostegno da parte delle istituzioni locali e dai residenti della città di Cassino”.  Nell’intervento di questa mattina egli ha ringraziato ancora il sindaco di questa città per quanto fatto sinora per loro: “ Abbiamo avuto aiuto umanitario da voi, non lo dimenticheremo – ha detto -. E’ uno dei momenti in cui abbiamo bisogno di amicizia, di aiuto”.

Enzo Salera ha richiamato la triste esperienza della distruzione di Cassino di 78 anni fa, qualcosa di simile, oggi, in alcune cittadine dell’Ucraina, ed ha espresso l’augurio che presto la guerra abbia a finire e loro possano iniziare a ricostruire quanto da altri distrutto. Gli ha parlato della comunità ucraina a Cassino, circa 200 persone pressoché raddoppiate all’indomani dell’aggressione russa. Ha ricordato l’attivazione di una rete di solidarietà e, come richiesto, l’avvio dell’iter di un patto di gemellaggio nella fiduciosa attesa dell’arrivo di tempi meno difficili.

In segno di gratitudine “per il supporto  e l’assistenza agli ucraini” è stato fatto pervenire al Comune di Cassino, per mano di un giovane rappresentante ucraino, il quadro di un francobollo raffigurante un marine dell’isola dei Serpenti in divisa militare, con un’arma abbassata nelle sue mani, che guarda un incrociatore russo in lontananza. Si tratta dell’ammiraglia russa della flotta del mar Nero “Moskva” affondata a seguito di un attacco missilistico. Questo francobollo pare abbia guadagnato popolarità e valore da collezione senza precedenti in tutto il mondo.

Enzo Salera, ha fatto dono del vessillo raffigurante il gonfalone di Cassino e due libri, uno dei quali intitolato “Memoria e Monito”, edito dal Centro Documentazione Studi Cassinati, una mostra fotografica itinerante sugli eventi bellici del Basso Lazio riferita al periodo autunno 1943, primavera 1944.

Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore Maccaro, la presidente del Consiglio comunale, Barbara Di Rollo, il consigliere provinciale Gino Ranaldi, i consiglieri comunali Alessandra Umbaldo, Bruno Galasso, Edilio Terranova.

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“Siamo onorati dell’incontro di ieri – ha asserito l’Assessore alla Coesione Sociale Luigi Maccaro – con i responsabili istituzionali della città di Kiev ai quali abbiamo testimoniato la solidarietà della città di Cassino. Nelle ore immediatamente successive all’invasione dell’Ucraina, avvenuta il 24 febbraio scorso, ci siamo messi in moto per coordinare i tanti cittadini e le associazioni  che con la loro generosità hanno messo a disposizione il necessario per l’accoglienza dei profughi. Posti letto, farmaci, prodotti alimentari, giochi, materiale scolastico. Un lavoro straordinario è stato fatto dagli assistenti sociali in particolare per gli oltre 80 minori ucraini presenti a Cassino. Così come va sottolineato il lavoro dell’Assessore Tamburrini che si è coordinata immediatamente con i dirigenti scolastici per l’inserimento a scuola dei bambini e dei ragazzi arrivati dall’Ucraina.

La forza delle istituzioni si vede soprattutto nei momenti di crisi e di emergenza e il riconoscimento ricevuto stamattina dalle autorità di Kiev ci onora ed è sprone per non abbassare la guardia: la guerra dura ormai da quattro mesi ma non dobbiamo abituarci poiché si tratta della più grande tragedia umanitaria vista in Europa dal dopoguerra”.

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