LeggoCassino: Ambiente, la sferzata di Sacco: “Altro che festival!”

POLITICA – Il sindaco di Roccasecca a testa bassa contro il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “L’associazione Fare Verde ha messo il dito nella piaga”. Ecco di cosa si tratta

“L’ironica assegnazione del premio ‘Gnomo per l’Ambiente’ da parte di Fare Verde al governatore del Lazio, Nicola Zingaretti non è cosa divertente. Perchè l’associazione provinciale ha messo il dito nella piaga”.

A parlare è il sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco, che argomenta: “Senza voler fare alcuna strumentalizzazione politica ma semplicemente evidenziando quello che accade nel nostro territorio, è bene che i cittadini sappiano alcuni passaggi inerenti la gestione dei rifiuti in provincia di Frosinone ed in particolar modo quello che è accaduto con la discarica di Roccasecca.

Ed è bene che i cittadini sappiano l’atteggiamento che proprio la Regione ha assunto in questa vicenda. Infatti:

1) La Regione Lazio non ha mai riscontrato le reiterate richieste di revoca dell’autorizzazione rilasciata alla Mad avanzate dal comune di Roccasecca dopo la famosa vicenda giudiziaria e che mettevano in evidenza tutte le incongruenze sul procedimento autorizzatorio del V bacino per il quale tutti gli enti seduti al tavolo della conferenza dei servizi avevano dato parere negativo;

2) Non ha mai riscontrato le richieste di revoca dell’autorizzazione dopo che il Comune aveva messo in evidenza l’abbancamento dei rifiuti non autorizzato che avrebbe certificato l’Arpa. In pratica, il Comune di Roccasecca, dal 25 marzo 2021 ha reiteratamente sollecitato la regione Lazio ad intervenire ed approfondire.

3) Il Comune di Roccasecca dopo aver appreso dell’abbancamento dei rifiuti non autorizzato ha richiesto l’intervento della Regione Lazio per verificare eventuali problematiche sul profilo statico di quella collina di rifiuti che ricade a ridosso di un fiume e di una strada provinciale.

Anche su questo tutto tace.

Non solo, la Regione sembra non abbia ancora nemmeno preso atto della rinuncia del gestore ad esercire la discarica ed all’autorizzazione del V bacino. E ciò a differenza di quanto è accaduto con altri procedimenti autorizzatori attenzionati dopo le note vicende giudiziarie.

Insomma, ad oggi, nessun riscontro documentale, né tantomeno una rassicurazione da parte di chicchessia, anche solo per informare il territorio delle criticità emerse negli ultimi mesi.

Ed a prescindere dal principio di lealtà e collaborazione che dovrebbe contrassegnare il rapporto tra Enti che in questo caso sembra dimenticato, il reiterato silenzio da parte della Regione che non ha mai cercato nemmeno un contatto con il Comune piu umiliato e vessato da queste vicenda, è la cosa piu sconcertante e sconfortante che registriamo.

Silenzio al quale si sono tristemente uniti tanti consiglieri di maggioranza eletti anche con i voti di questo territorio.

Anzi, il fatto che proprio in questi giorni qualche esponente politico ciociaro che siede tra i banchi della maggioranza proprio in Regione, abbia organizzato un festival sull’ambiente senza coinvolgere amministratori o semplici ambientalisti che da anni portano avanti questa battaglia su questo territorio a sud della provincia è indicativo di come stanno realmente le cose.

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