LeggoCassino: Covid, 2.500 positivi e 6 morti nel Basso Lazio

IL BOLLETTINO – Ecco i numeri di oggi relativi alle province di Frosinone e Latina. Oltre cento casi a Formia, 50 a Cassino. Stabile il numero dei ricoverati

Quasi 7.000 tamponi e oltre mille positivi, oggi, in provincia di Frosinone. Si registra anche il decesso di una donna di 66 anni residente a Sgurgola con pregresse patologie.

Altri Comuni che hanno registrato nuovi casi oltre quelli in tabella sono :

6 – Ausonia, Castrocielo
5 –  Aquino, Campoli Appennino, Cervaro, Gallinaro, Picinisco, San Donato Val di Comino, Serrone
4 – Coreno Ausonio, Pico, Pignataro Interamna, Pofi, Trivigliano, Vallemaio, Villa Santa Lucia,
3 – Alvito, Castelliri, Castelnuovo Parano, Collepardo, Fontechiari, San Vittore del Lazio, Trevi nel Lazio, Vallecorsa, Villa Santo Stefano
2 – Arce, Belmonte Castello, Colfelice, Fontana Liri, Giuliano di Roma, Guarcino, Strangolagalli, Villa Latina
1 – Acquafondata, Arnara, Casalattico, Filettino, Pescosolido, Rocca d’Arce, San Biagio Saracinisco, San Giovanni Incarico, Sant’Andrea del Garigliano, Santopadre, Settefrati, Vallerotonda

Non va meglio in provincia di Latina dove i nuovi casi sfiorano quota 1.600 e i decessi sono ben 5. Intanto la Asl di Frosinone in una nota fa chiarezza sugli anticorpi monoclonali e il Monlupiravir: sono terapie “precoci”, ovvero si sono dimostrate efficaci se prescritte nelle primissime fasi della malattia e comunque entro 5/10 giorni.

Si legge nella nota: “Una dose di anticorpi monoclonali, attraverso una singola somministrazione al paziente con Covid-19 della durata di un’ora nei primissimi giorni di infezione (massimo 7-10 dall’esordio dei sintomi), riduce significativamente il rischio di ricovero ospedaliero, evitando la malattia severa, quindi la terapia intensiva o addirittura il decesso. Possono essere prescritti già a partire dai 12 anni di età ed agiscono legandosi alla proteina Spike virale che rappresenta la chiave di accesso del virus nelle cellule umane.

Il Monlupiravir (antivirale orale) è efficace se somministrato entro i primi 5 giorni dai sintomi, per i pazienti con età superiore ai 18 anni ed agisce intervenendo sulla replicazione virale, inibendola. È una terapia orale che il paziente potrà somministrare al proprio domicilio per una durata di soli 5 giorni.

L’importanza di queste terapie si aggiunge, quindi, alla vaccinazione ed alle norme comportamentali da osservare per limitare la diffusione del virus”.

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