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LeggoCassino: “Ecco perché abbiamo preferito Di Stefano a Germani”. La mossa del cavallo di Demos

POLITICA – Il coordinatore Luigi Maccaro: “Sul sindaco di Arce hanno pesato l’accordo con Fratelli d’Italia e l’ambiguità di Antonio Pompeo”. Dubbi anche su un altro consigliere del Pd non fedele alla linea Salera. Il sindaco di Sora ottiene almeno 7 voti a Cassino grazie al grande lavoro di Luca Fardelli e al suo scouting tra l’opposizione. In Comune il rimpasto può attendere: dopo la sconfitta si abbassano i toni. Troppo cocente la sconfitta di Germani su cui ha influito la mancata compattezza della maggioranza di Cassino, non più coesa come prima

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Doveva essere il giorno della resa dei conti interna. Quello di un probabile, imminente rimpasto. Che il sindaco Enzo Salera avrebbe fatto da vincitore, pronto a ribaltare tutti gli equilibri all’interno della federazione provinciale del Pd. La sconfitta di Luigi Germani non era nei piani, la vittoria di Luca Di Stefano e la rivincita di Francesco De Angelis venivano considerate fantapolitica. Adesso che si sono avverate, e che a dare nuovamente forza al ‘cannibale’ del Pd sono stati tre consiglieri della maggioranza di Enzo Salera, i cui voti sono stati determinanti per la vittoria di Luca Di Stefano, tutto si è paralizzato. I venti di guerra smettono di soffiare. E’ il momento di metabolizzare la sconfitta, per Enzo Salera. Il momento di capire cosa sta succedendo.

DI ROLLO E DEMOS: QUEI SORRISI BEFFA PER SALERA

Le facce sorridenti di Barbara Di Rollo (Pd), Bruno Galasso e Alessandra Umbaldo (Demos) al fianco di Luca Di Stefano sono state come delle coltellate per il sindaco di Cassino, che ha visto sgretolarsi la sua sua granitica maggioranza. Ambienti beninformati assicurano che ci sarebbe anche un altro franco tiratore nel gruppo consiliare del Pd. Ma poco importa, quantomeno da un punto di vista numerico. Sarebbero bastati gli 861 voti ponderati di Demos e Di Rollo per assicurare la vittoria a Germani e fermare l’avanzata di Luca Di Stefano. Il presidente del Consiglio aveva annunciato sin dall’inizio il suo sostegno a Di Sfano. Demos lo fa subito dopo il voto, e spiega il perché: “Anche se a qualcuno risulterà strano, il nostro Partito – dice il coordinatore provinciale Luigi Maccaro – ha scelto di seguire un metodo trasparente e slegato da qualunque condizionamento esterno. Abbiamo incontrato entrambi i candidati sostenuti dal centrosinistra, abbiamo ascoltato la loro visione, le loro proposte, le loro aspirazioni, la loro idea di sviluppo della Provincia. Poi ci siamo riuniti, abbiamo discusso e abbiamo deciso di votare per Luca Di Stefano”.

Per quale motivo? “Per il fatto che è un giovane in gamba e competente, perché ci hanno convinto le sue idee a proposito della tutela dell’ambiente nel sud della Provincia, la sua attenzione allo sviluppo dei comparti industriali del nostro territorio (automotive, cartaria e distretto del marmo), le sue competenze nel campo della green economy, il modo modo in cui sta vivendo il suo mandato di Sindaco a Sora. Al Sindaco di Arce, Germani, rinnoviamo la nostra stima ma abbiamo fatto un’altra scelta. Sulla sua candidatura – sottolinea Maccaro – hanno pesato anche due elementi in particolare: l’accordo con Fratelli d’Italia e l’ambiguità di Antonio Pompeo al quale sarebbe bastato dimettersi solo pochi giorni prima per lasciare spazio al nostro Sindaco di Cassino che sarebbe stata la candidatura più giusta e più forte da sostenere”.

IL RUOLO DI LUCA FARDELLI

Ma se Luca Di Stefano è riuscito a portare a casa la vittoria, gran parte del merito va al consigliere comunale indipendente Luca Fardelli, che ha fatto scouting tra l’opposizione e da Cassino ha fatto avere 5 voti, oltre il suo e quello di Barbara Di Rollo, al sindaco di Sora. All’appello hanno risposto Franco Evangelista – accompagnato al seggio da Carlo Maria D’Alessandro – e Giuseppe Golini Petrarcone. A cui vanno sommati di due di Demos. Il settimo potrebbe essere un consigliere del Pd o forse dell’opposizione. Quel che è certo è che il ruolo di Luca Fardelli è stato fondamentale, non solo a Cassino.

GLI AUGURI DI DE ANGELIS, GELO A CASSINO

Dopo Sara Battisti e Luca Fantini, a Luca Di Stefano arrivano anche gli auguri del vero vincitore di questa partita: Francesco De Angelis. Spiega il presidente del Consorzio industriale del Lazio che più di ogni altro si è speso per la vittoria del sindaco di Sora: ” Una vittoria bellissima, probabilmente la più bella di sempre. E lo dico con convinzione. Bella a livello personale, perché con questo risultato vengo in qualche modo ripagato delle troppe ingiustizie subìte negli ultimi mesi, e bella per tutto il nostro territorio, perché il sindaco più giovane della nostra provincia da oggi è chiamato a guidarla. Con la passione che lo contraddistingue e con una prospettiva che sa di speranza e di rinnovamento”.

Prosegue De Angelis: “Luca è l’emblema della mia scommessa sui giovani. Una scommessa ancora una volta vinta, perché la vera sfida è quella di renderli sempre più protagonisti delle scelte utili a valorizzare il territorio.   E poi questa è la vittoria del campo largo e dell’apertura al civismo, in cui ho sempre creduto e in cui credo fortemente. Oltre a rappresentare un ottimo segnale per il prossimo futuro. Personalmente ci tengo a ringraziare tutte le persone che sono sempre state al mio fianco, senza mai avere nessuna esitazione. Li abbraccio tutti, uno per uno. Adesso avanti, anche nel Partito Democratico, con la coerenza e la forza di un progetto politico che punti ad unire tutte le forze riformatrici e progressiste di questo Paese. Tanti auguri a Luca e tanti auguri alla Provincia di Frosinone”.

A Cassino, invece, tutto tace. Si temono eventuali ripercussioni. Enzo Salera avrebbe fatto retromarcia rispetto ai suoi propositi di rivoluzionare la giunta e la maggioranza. Sono ore delicate, ogni mossa potrebbe essere azzardata, per questo motivo il profilo resta molto basso. Nessuna rivalsa nei confronti dei consiglieri che hanno impedito a Salera di centrare la vittoria alla Provincia. Almeno per il momento. Ma presto o tardi, la resa dei conti in maggioranza arriverà. “Non c’è fretta, la vendetta è un piatto che va servito freddo” sussurrano ambienti vicini al primo cittadino. Ma questa sconfitta cambia tutto, anche in vista delle regionali. C’è già chi avrebbe consigliato a Salera di evitare di andare nuovamente allo scontro con De Angelis candidando Maria Concetta Tamburrini insieme a Pompeo contro Sara Battisti. Ma il sindaco di Cassino lascia intendere che ha perso una battaglia, non la guerra…

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