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LeggoCassino: Fca, ennesimo fermo a Cassino. E non interessa a nessun candidato

ECONOMIA – Oggi chiudono i cancelli, sono già 12 i giorni di fermo produttivo nelle prime 6 settimane del nuovo anno. Ma la crisi Stellantis è scomparsa dalla campagna elettorale, neanche un incontro con gli operai fuori dalla fabbrica. Paura, disinteresse o dimenticanza?

Settimana corta per gli operai dello stabilimento Fca Cassino Plant: in mattinata la dirigenza aziendale del sito pedemontano ha reso noto che, causa mancanza di materiale, domani i cancelli di Stellantis resteranno chiusi. Produzione bloccata, dunque, sia alla catena di montaggio che negli altri capannoni. Giulia, Stelvio e il Suv Grecale della Maserati torneranno sulle linee solo martedì prossimo, i cancelli resteranno infatti chiusi anche lunedì 13 febbraio.

Rientreranno al lavoro solo mercoledì, invece, gli operai impiegati nei capannoni di lastratura e verniciatura. Si contano già 12 giorni di stop dall’inizio dell’anno, e più precisamente il: 2,3,4,5,9, 16, 20, 27 e 30 gennaio. A seguire il 6, 10 e 13 febbraio.

Cinque anni fa, durante la campagna elettorale delle Politiche e delle Regionali, il Pd andò fuori dai cancelli a parlare con gli operai. In questa campagna elettorale la crisi dell’automotive è completamente comparsa dal dibattito. Con l’eccezione del solo consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli che più volte ha tenuto i riflettori accesi sulla questione, almeno sui media, gli altri candidati alle elezioni regionali non hanno fatto cenno a nulla di quel che riguarda la crisi dell’automotive. Si sono tenuti ben distanti dai cancelli dello stabilimento di Piedimonte San Germano. Non è ancora ben chiaro se per disinteresse, dimenticanza o paura di affrontare gli operai, ormai disillusi.

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