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LeggoCassino: Le lacrime del sindaco: “Caro Gianrico, volerti bene è stato davvero facile”

I FUNERALI DI RANALDI Il commosso saluto del primo cittadino: “Diciamo addio ad uno dei più grandi penalisti che il foro di Cassino abbia mai avuto. Rimane, almeno per noi del centrosinistra, il rammarico di non essere riusciti a far eleggere in Parlamento una persona di così grande spessore culturale e politico. Uno che si era fatto con lo studio serio”

di Enzo Salera*

Con il prof. avvocato Gianrico Ranaldi, per me, come per tantissimi altri, affettuosamente solo Gianrico, se ne va, prematuramente, una persona di altissimo profilo, professionale ed umano, che dava lustro alla città di Cassino. A Lui mi ha legato una sincera amicizia diventata sempre più forte in questi ultimi anni, della quale mi son sentito onorato. Ma qui, oggi,  parlo non solo da amico e non solo a nome dell’amministrazione comunale, ma, da sindaco, penso di parlare a nome dei cittadini di ogni fede politica che, così numerosi, attoniti, sono andati a rendergli un affettuoso omaggio e a stringersi alla sua bella famiglia. E’ un dolore che – appena si è sparsa la triste notizia della sua morte – è diventato infatti un sentimento popolare.

Ed è significativo il fatto che, oggi, siamo così in tanti a dargli l’ultimo saluto in questa così celebre abbazia di Montecassino, fulcro della trasmissione della cultura e della civiltà occidentale nel mondo. 

Gianrico è stata una persona illuminata, di cultura vastissima, di grande prestigio. Figlio eccellente, da piccola, simpatica peste qual era da ragazzino, ha saputo raccogliere ed esaltare sul piano professionale ed umano l’eredità estremamente importante del padre Pietro.E’ una virtù, credetemi, di pochi ed è anche il migliore augurio che possiamo fare a Vittoria ed Aurelia: poter cioè raccogliere il testimone del papà in questo momento di inconsolabile dolore.

Gianrico aveva una personalità poliedrica, che si è espressa a grandi livelli, da giovane, negli studi liceali e universitari, ma anche nello sport, nel  basket, soprattutto.

E’ stato, in particolare,  uno dei più grandi penalisti che il foro di Cassino abbia mai avuto in forza della sua autorevolezza, del suo carisma, della profonda competenza giuridica.

Ma, di Gianrico, è stato importante anche il suo percorso politico. Da socialista, da autentico democratico, ha sempre lavorato con coerenza per un centrosinistra forte ed unito. Nel 2018, nella candidatura alla Camera dei Deputati, competizione per noi complessa a livello nazionale, portò in dote un grande valore personale. Rimane, almeno per noi del centrosinistra, il rammarico di non essere riusciti a far eleggere in Parlamento una persona di così grande spessore culturale e politico.

Immaginavamo che nella commissione Giustizia della Camera Gianrico avrebbe sicuramente svolto un ruolo di primo piano, grazie al suo impegno riformatore e al suo equilibrio. Non era un settario, ma sempre disponibile al confronto, pacato, rispettato per le sue qualità e per quella sua sincera modestia, tipica di chi non ha bisogno di sentirsi superiore a nessuno. Uno che si era fatto con lo studio serio.

 Per noi dell’amministrazione comunale è stato un punto di riferimento per tanti consigli, non solo legali, ma utili anche per l’acume politico. Ci è stato vicino sin da subito, sin dalla campagna elettorale con grande generosità e poi, in seguito, ogni volta che serviva un supporto tecnico o semplicemente l’aiuto di un amico ricco di competenze.

Forte già avanza in noi il rimpianto per una personalità che dava lustro alla città, come già detto. Rimpianto per quanto avrebbe potuto ancora dare, ora che era nel pieno della maturità culturale e forte della notevole esperienza acquisita sul campo.

Un grazie sento il dovere di rivolgerlo, anche in questa occasione, agli operatori delle scuole e dell’Università di questa nostra città, ai cui insegnamenti si sono formati e si formano professionisti di alto livello come Gianrico e come tanti altri che, in molti settori, valorizzano il ruolo sempre più internazionale della città di Cassino.

Gianrico, l’avvocato professore Ranaldi, rimarrà nel ricordo di questa città, della sua Università di cui tanto era orgoglioso, dei suoi studenti che lo veneravano. Tutti insieme continueremo a sentirlo con noi per il patrimonio politico e di affetto, ma anche per la dignità e la signorile riservatezza con cui ha affrontato la malattia lottando fino all’ultimo istante. Se io, personalmente, perdo un grande amico, questo luogo e questa comunità benedettina, a cui era profondamente legato, ma, soprattutto Cassino, perdono una mirabile eccellenza.

Caro Gianrico, volerti bene è stato davvero facile. Con la speranza, anzi con la certezza, di poterti un giorno riabbracciare, con una grossa e grassa risata, come abbiamo fatto ogni volta che ci siamo incontrati, ti dico grazie per l’esempio che ci hai lasciato. Arrivederci, amico mio!

*Sindaco di Cassino

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