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LeggoCassino: L’IIS Medaglia d’Oro Città di Cassino selezionato dalla Regione Lazio a partecipare al progetto “Io non odio”

SCUOLA – A Roma gli studenti delle classi 2^D e 3^D con i docenti Calabrese, De Rosa e Tomassi. La testimonianza di Valentina Pitzalis vittima di un femminicidio

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di Francesca Messina

Un ulteriore tassello di prestigio per l’IIS Medaglia d’Oro – “Città di Cassino”. La scuola guidata dal preside Marcello Bianchi, è stata selezionata dalla Regione Lazio per la partecipazione al Progetto,  su proposta progettuale ATCL “Io non odio” 2022-2023.

All’evento che è stato presentato a Roma, hanno partecipato gli studenti delle classi 2^D e 3^D accompagnate dalle docenti Marialuisa Calabrese, Sabrina De Rosa e Stefania Tomassi, e un istituto per ogni provincia del Lazio.

L’evento della giornata di ieri si è concluso con lo spettacolo Teatrale “ReBorn Rinata”, ispirato alla storia vera di Valentina Pitzalis, la giovane donna sarda, presente in sala,  vittima di un terribile tentativo di femminicidio.

Molto toccante l’intervento finale di Valentina Pitzalis che ha destato profonda tristezza e biasimo per i fatti raccontati.

(𝘝𝘢𝘭𝘦𝘯𝘵𝘪𝘯𝘢 𝘗𝘪𝘵𝘻𝘢𝘭��s 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢 𝘴𝘶𝘭 𝘴𝘶𝘰 𝘤𝘰𝘳𝘱𝘰 𝘭𝘦 𝘤𝘪𝘤𝘢𝘵𝘳𝘪𝘤𝘪 𝘦 𝘭𝘦 𝘵𝘳𝘢𝘤𝘤𝘦 𝘥𝘪 𝘶𝘯𝘢 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘥𝘶𝘳𝘢, 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘪𝘤𝘪𝘭𝘦, 𝘢𝘮𝘢𝘳𝘢. 𝘜𝘯𝘢 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢 𝘥𝘪 𝘶𝘯𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘦 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘳𝘤𝘰 𝘥�� 𝘶𝘯𝘢 𝘯𝘰𝘵𝘵𝘦 𝘴𝘪 𝘦̀ 𝘷𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘴𝘵𝘳𝘢𝘷𝘰𝘭𝘨𝘦𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰, 𝘢𝘵𝘵𝘢𝘤𝘤𝘢𝘵𝘢 𝘥𝘢 𝘤𝘩𝘪 𝘥𝘪𝘤𝘦𝘷𝘢 𝘥𝘪 𝘢𝘮𝘢𝘳𝘭𝘢. 𝘝𝘢𝘭𝘦𝘯𝘵𝘪𝘯𝘢 𝘦̀ 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢𝘷𝘷𝘪𝘴𝘴𝘶𝘵𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘮𝘪𝘳𝘢𝘤𝘰𝘭𝘰, 𝘤𝘰𝘯 𝘨𝘳𝘢𝘷𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘦 𝘭𝘦𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪. 𝘐 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘪 𝘳𝘪𝘴𝘢𝘭𝘨𝘰𝘯𝘰 𝘢𝘭 2011: 𝘦̀ 𝘯𝘰𝘵𝘵𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘶𝘯 𝘪𝘯𝘤𝘦𝘯𝘥𝘪𝘰 𝘥𝘪𝘷𝘢𝘮𝘱𝘢 𝘯𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘱𝘱𝘢𝘳𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘪𝘯 𝘤𝘶𝘪 𝘴𝘪 𝘵𝘳𝘰𝘷𝘢𝘯𝘰 𝘝𝘢𝘭𝘦𝘯𝘵𝘪𝘯𝘢 𝘗𝘪𝘵𝘻𝘢𝘭𝘪𝘴 𝘦 𝘪𝘭 𝘮𝘢𝘳𝘪𝘵𝘰 𝘔𝘢𝘯𝘶𝘦𝘭 𝘗𝘪��𝘦𝘥𝘥𝘢. 𝘐𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭’𝘪𝘯𝘤𝘦𝘯𝘥𝘪𝘰 𝘔𝘢𝘯𝘶𝘦𝘭 𝘱𝘦𝘳𝘥𝘦𝘳𝘢̀ 𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢, 𝘮𝘦𝘯𝘵𝘳𝘦 𝘝𝘢𝘭𝘦𝘯𝘵𝘪𝘯𝘢 𝘷𝘦𝘳𝘳𝘢̀ 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘢𝘵𝘢 𝘥𝘰𝘱𝘰 20 𝘮𝘪𝘯𝘶𝘵𝘪 𝘵𝘳𝘢 𝘭𝘦 𝘧𝘪𝘢𝘮𝘮𝘦.

𝘝𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘪𝘯 𝘰𝘴𝘱𝘦𝘥𝘢𝘭𝘦, 𝘯𝘦 𝘶𝘴𝘤𝘪𝘳𝘢̀ 𝘴𝘦𝘪 𝘮𝘦𝘴𝘪 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘤𝘪𝘤𝘢𝘵𝘳𝘪𝘤𝘪 𝘴𝘶 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘱𝘰 𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘮𝘢𝘯𝘰 𝘢𝘮𝘱𝘶𝘵𝘢𝘵𝘢, 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘯𝘢𝘴𝘰 𝘦 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘰𝘳𝘦𝘤𝘤𝘩𝘪𝘦.

𝘝𝘢𝘭𝘦𝘯𝘵𝘪𝘯𝘢 𝘰𝘨𝘨𝘪 𝘯𝘰𝘯𝘰𝘴𝘵𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘪𝘰̀ 𝘦 𝘯𝘰��𝘰𝘴𝘵𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘧𝘦𝘳𝘪𝘵𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢 𝘴𝘶𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘱𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘩𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘪𝘭 𝘴𝘰𝘳𝘳𝘪𝘴𝘰, 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘧𝘰𝘨𝘨𝘪𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘪 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘪 𝘴𝘶𝘭 𝘴𝘶𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘪𝘭𝘰 𝘐𝘯𝘴𝘵𝘢𝘨𝘳𝘢𝘮. 𝘦 𝘭𝘰𝘵𝘵𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘢𝘪𝘶𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘦 𝘥��𝘯𝘯𝘦 𝘷𝘪𝘵𝘵𝘪𝘮𝘦 𝘥𝘪 𝘷𝘪𝘰𝘭𝘦𝘯𝘻𝘢).

Le scolaresche sono state accolte dall’Assessora alle Pari Opportunità della Regione Lazio Enrica Onorati, che ha presentato il percorso “Io Non Odio” per l’a. s. 2022-2023: “Il progetto consiste nell’offerta di percorsi esperienziali (laboratori) di teatro, danza e musica con esito performativo da realizzare presso l’istituto prescelto al fine di  maturare una solida esperienza nell’essere parte attiva di un percorso interdisciplinare volto alla sensibilizzazione contro le discriminazioni di genere tra gli adolescenti, gli adulti di domani.

I percorsi laboratoriali verranno svolti nell’arco temporale compreso tra gennaio e febbraio 2023 in tutti gli istituti aderenti della Regione Lazio. Le restituzioni dei percorsi verranno presentate nell’ambito di un grande evento da realizzare a Roma presso lo Spazio Rossellini a maggio, che rappresenterà un importante momento di confronto tra tutte le azioni progettuali”.

La rappresentazione teatrale, che ha suscitato grande commozione tra i presenti è stata realizzata dalle studentesse e studenti dell’istituto Teodosio rossi di Priverno, scuola vincitrice del bando di concorso dello scorso anno. L’attività è stato presentata a Roma, presso la sala Rossellini dell’Università Roma.

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