LeggoCassino: Marocchinate, giornata della memoria il 17 maggio: l’ok della Taricone

IL FATTO – Moira Rotondo ricorda l’impegno della professoressa e sottolinea: “In quel giorno ebbero finalmente fine per la martoriata popolazione di Esperia le violenze, i soprusi e gli eccidi”

“Esprimo la mia personale soddisfazione in qualità di Consigliera di parità della provincia di Frosinone per la deliberazione assunta dal Consiglio Regionale del Lazio il 4 agosto 2021, in merito alla Giornata in memoria delle marocchinate il 17 maggio di ogni anno. Sia in veste di Consigliera, sia in veste di studiosa e docente dell’Università di Cassino e Lazio Meridionale da molti anni ho indagato storicamente il nesso fra le donne e la guerra, cercando anche di onorare il ruolo particolare che le cosiddette donne marocchinate hanno avuto come protagoniste involontarie e come vittime nella seconda guerra mondiale”. 

Lo dice la professoressa Fiorenza Taricone, Consigliera Nazionale Parità della provincia di Frosinone, che argomenta: “Molte sono state in questi anni le occasioni realizzate ad hoc: incontri, convegni, celebrazioni, presentazioni di libri, incontri con le scuole, spettacoli di teatro, manifestazioni; non ultima quella di Castro dei Volsci nel luglio scorso, con una targa posta al di sotto del Monumento alla Madre Ciociare, per iniziativa del Comune in collaborazione con l’Università, e la Consulta delle Elette provinciale, cui ho avuto l’onore di partecipare, che rigetta ogni violenza. 

Plaudo quindi alla deliberazione perché le mie finalità come studiosa hanno coinciso sempre con quelle di una persona convinta che le virtù civili, non meno di quelle militari,  siano indispensabili negli anni che seguono la ricostruzione di ogni conflitto; anche in questo sta il valore delle tante donne offese dalle truppe che dovevano liberarle, su cui è gravato l’onere di ricostruire il quotidiano nel Lazio Meridionale, trasportando masserizie e materiali da ricostruzione, e spiritualmente, mettendo insieme i fili spezzati degli affetti e dei valori”.  

Moira Rotondo evidenzia: “La prof.ssa Taricone, docente di Soria delle Dottrine politiche e Storia di genere ricordiamo è stata tra le prime firmatario della petizione indirizzata al Sindaco di Pontecorvo che nel dicembre scorso in poche ore raccolse quasi 300 firme per chiedere il ritiro della delibera con cui si spostava dal 17 al 18 la giornata in memoria delle marocchinate istituita solo un anno prima.

Il 17 maggio rappresenta infatti il giorno in cui ebbero finalmente fine per la martoriata popolazione di Esperia le violenze, i soprusi, gli eccidi. 700 vittime su di una popolazione di 2500 abitanti, un orrore che è valso alla città la medaglia d’oro al Valor civile e l’ha consegnata alla storia come città martire delle marocchinate Richiamandosi a quella data, l’intera comunità di amministratori, storici e studiosi che avevano collaborato in questo lungo percorso che aveva portato all’adozione e alla celebrazione della prima Giornata della Memoria ha inteso simbolicamente abbracciare il comune più colpito e con esso tutti gli altri e tutte le migliaia di vittime.

Il 18 maggio non ha alcun riferimento con la tragedia delle Marocchinate: si conclude una battaglia, è una vittoria bellica, importantissima per gli esiti del conflitto ma assolutamente priva di qualsivoglia richiamo alle vittime di uno dei più efferati stupri di massa della storia d’Europa”.

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