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LeggoCassino: “Non dimentichiamo lo schiaffo di D’Alessandro ai disoccupati”

POLITICA -Il 17 novembre la commissione elettorale comunale di Cassino ha dato il via libera alla proposta di riservare il 50% dei posti per scrutatori a chi non ha un lavoro. Lo stesso ordine del giorno fu presentato nel 2017, ma bocciato dall’allora maggioranza di Centrodestra

di Edilio Terranova*

“Finalmente lo scorso 17 novembre la commissione elettorale comunale ha dato il via libera alla proposta di riservare il 50% dei posti per scrutatori ai disoccupati della Città, dando concretezza ad una proposta lanciata nel lontano dicembre 2016. E per questo ringrazio la commissione, il Sindaco Enzo Salera, la consigliera Gabriella Vacca e il consigliere di opposizione Giuseppe Golini Petrarcone, per la sensibilità mostrata per una iniziativa che assicurerà una piccola opportunità ai nostri concittadini in difficoltà. Un ringraziamento va anche al dottor Marcello Canessa che ha provveduto a verificare le normative vigenti e a portare in commissione la proposta con delle ipotesi concrete”.

Così in una nota il capogruppo Edilio Terranova, che da anni promuove tale soluzione volta a garantire “un minimo supporto alle necessità delle fasce più deboli della popolazione”. 

“Già nel 2017 lanciai con l’attuale Sindaco, sulla stampa, questa proposta che poi approdò anche in Consiglio comunale – ha ricordato Terranova – ricevendo però il voto contrario dall’aula. Parliamo dell’ordine del giorno che all’epoca presentai assieme agli allora consiglieri Enzo Salera, Giuseppe Golini Petrarcone ed altri. All’amministrazione D’Alessandro fu data quindi l’opportunità di garantire un aiuto a queste persone in difficoltà.

La richiesta si infranse contro il muro della maggioranza purtroppo – ha ribadito il capogruppo -. Evidentemente la volontà politica andava in tutt’altra direzione. E così l’ex Sindaco D’Alessandro e tutta la sua maggioranza rigettarono il punto all’Ordine del Giorno senza dare praticamente, alcuna spiegazione logica.

Tengo a precisare che sotto il profilo strettamente normativo, la scelta degli scrutatori da nominare per la composizione dei seggi in occasione di qualsiasi consultazione elettorale è lasciata alla libera discrezione della Commissione. L’art. 6, comma 1 della Legge 8 marzo 1989, n. 95, infatti, non individua criteri specifici sulla base dei quali provvedere alla scelta degli scrutatori, fatta salva, ovviamente, la loro inclusione nell’Albo.

Ed è quanto ribadii in Consiglio Comunale. Ma non bastò, chissà perché, a convincere D’Alessandro e la sua squadra.

Il quella seduta del 2017 dunque, la sua maggioranza non volle dare all’epoca questo indirizzo politico al funzionario dell’ufficio elettorale, ai suoi componenti ed al suo segretario, nonostante già tantissimi fossero i comuni che avevano approvato procedure simili: tra questi Fano, Sesto Fiorentino, Teramo, Ferrara, Lucca, San Lazzaro di Savena, Borgo San Lorenzo, Camaiore, Carrara, Castelfranco, Castiglione della Pescaia, Certaldo, Collesalvetti, Colle Val d’Elsa, Greve in Chianti, Grosseto, Massa, Massarosa, Montelupo, Ponsacco, Poggio a Caiano, Rignano sull’Arno, San Casciano. Solo per indicarne alcuni.

Veder bocciato quell’ordine del giorno fu uno schiaffo in faccia a tanti, tantissimi disoccupati della nostra città – ha puntualizzato Terranova -, perché quel governo cittadino, aveva perso un’occasione per dimostrare un minimo di attenzione ai suoi concittadini meno abbienti. Ricordo ancora i volti dei vari consiglieri di maggioranza, di cui alcuni membri della commissione elettorale, seduti in Consiglio, che votarono contro quell’ordine del giorno. Magari qualcuno, anche con un minimo di imbarazzo.

E ancora mi domando – anche se conosco già la risposta – con quale coraggio hanno potuto poi guardare negli occhi i propri concittadini, giovani e meno giovani, diplomati e laureati privi di un lavoro, dopo aver fatto quella scelta? E pensare che costoro ancora oggi hanno l’ardire di affermare, in Consiglio Comunale e sui social, che a differenza di questa maggioranza loro hanno “attenzione ai più deboli”, una “visione della città” e che “difendono i cittadini”.

Meno male che sono i fatti a parlare e non le chiacchiere”.

*Capogruppo lista Salera Sindacoconsigliere comunale di Cassino

                                                                                                               

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