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LeggoCassino: Pronto soccorso, le aggressioni agli operatori e le lamentele di alcuni utenti

CRONACA La condanna per gli atti di violenza tentati o perpetrati nei confronti di medici e paramedici dell’ospedale di Cassino è stata pressoché unanime. Ma sui social si sfogano anche alcuni pazienti

La dura e legittima presa di posizione dei sindacati di categoria, sull’odiosa pratica da parte di qualcuno, di assalire sia verbalmente e purtroppo a volte anche fisicamente il personale sanitario del pronto soccorso del Santa Scolastica, ha innescato una serie di reazioni anche da parte dell’utenza. La condanna per gli atti di violenza tentati o perpetrati nei confronti di medici e paramedici è stata pressoché unanime. In Italia si verificano ogni anno, 1600 aggressioni nei confronti di operatori sanitari, una su quattro, riguarda una donna. Secondo l’Inail, il 73% delle lesioni di medici ed operatori è da addebitarsi ad un’aggressione o ad un atto di violenza ricevuto sul posto di lavoro. (fonte: Affaritaliani.it).

Le categorie più colpite, infermieri ed educatori impegnati con tossicodipendenti ed alcolisti. Ogni giorno, vengono scaricate su medici e paramedici, le frustrazioni di un sistema sanitario che mostra quotidianamente i suoi limiti e che ha tracciato un profondo solco tra chi ha bisogno di cure, e chi ha dedicato la propria vita ad erogarle.

Molto probabilmente, questa diffidenza è oramai reciproca, e per non perdere di vista il tema centrale, ovvero il pronto soccorso del Santa Scolastica di Cassino, di seguito uno stralcio di un post pubblicato sui social network, di un medico, un urologo ricoverato presso la struttura emergenziale della Città Martire: “Sono molto rammaricato e allo stesso tempo deluso per il comportamento dei medici del PO di Cassino. Premetto che sono un medico – scrive – e questa mia denuncia fa male a tutta quella categoria di persone che operano in scienza e coscienza”. La mia cardiopatia mi ha costretto ad interrompere la mia vacanza e ad imbattermi per una precordialgia in una esperienza a dir poco grottesca presso il pronto soccorso di Cassino, infestato da insetti.

Questo però sarebbe il male minore, se non fosse altro che alla mia richiesta di conoscere i risultati dei miei esami enzimatici, ho scatenato l’ira di un infermiere, il più giovane del gruppo che, in maniera poco professionale mi ha invitato a tacere reclamando un’emergenza in atto. Poi è intervenuta una collega medico che, apostrofandomi in maniera poco professionale e mi ha invitato a tacere e ad essere meno polemico…

” Ci sono in rete decine di post sul pronto soccorso di Cassino, quello di un addetto ai lavori ci è sembrato il più opportuno.

Salvatore Trupiano

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