LeggoCassino: San Paride continua a bruciare. Timori anche ad Esperia

TERRITORIO – Il consigliere Maddè Guglielmo: “Abbiamo rischiato un disastro ambientali dalle conseguenze inimmaginabili. Villani si adoperi con Rotondo vista la volontà di posizionare in quel luogo l’isola ecologica”

San Paride continua a bruciare. Sul posto il nucleo biologico operativo dei vigili del fuoco per l’analisi di alcune sostanze bruciate in un pozzetto. L’incendio preoccupa, oltre che la comunità di Pontecorvo, anche quella di Esperia.

Sulla questione interviene il consigliere comunale di minoranza del piccolo paese ai confini con Pontecorvo, Maddè Guglielmo, che argomenta: “Un Ferragosto da dimenticare che ha visto un intero territorio avvolto da una nube di fumo che ha reso l’aria irrespirabile. A distanza di 13 giorni dall’ultimo rogo ad andare in fiamme è stata la pineta in località ponte Teano: le fiamme hanno raggiunto l’ex discarica San Paride, rischiando per l’ennesima volta un disastro ambientali dalle conseguenze inimmaginabili.

Una discarica che, dopo quanto accaduto. rappresenta un sito non in sicurezza e non controllato; i residenti del comune di Pontecorvo e di Esperta sono preoccupati di quanto accaduto e di potrebbe accadere se la stessa discarica fosse stata oggetto di un possibile rogo. Pertanto, in qualità di consigliere comunale di minoranza chiedo al Sindaco di Esperia di adoperarsi con gli preposti , la Saf, la Provincia settore TASI e Arpa Lazio nonché con il Sindaco di Pontecorvo vista la volontà di posizionare lì un’isola ecologica per lo stoccaggio dei rifiuti.

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