LeggoCassino: Tavolino “selvaggio”, ora in piazza Labriola vige l’anarchia

IL FATTO – I titolari di alcuni locali di Cassino si appellano all’assessore Volante: “Dagli Europei in poi ognuno fa come gli pare, servono regole chiare”

Piazza Labriola invasa dai tavolini. Grazie al Dpcm che permette ai locali, in tutte le zone di Italia, di usufruire di maggiori spazi all’aperto per contrastare l’epidemia e offrire maggiori spazi di socialità, anche a Cassino i bar, dalla riapertura – quando è scattata la zona bianca – hanno potuto godere, e godono di maggiori spazi. Tanto, forse troppo, sostengono oggi proprio i titolari di alcuni esercizi pubblici.

Per questo motivo, anche alla luce del recente episodio di cronaca che si è verificato in città ed ha visto una minorenne finire in ospedale, alcuni baristi hanno inviato una missiva all’assessore al Commercio, Arianna Volante, chiedendo una riunione.

“Noi – spiegano i titolari delle attività – abbiamo fatto questa richiesta per chiedere regole certe. Può sembrare paradossale, ma quello che per noi doveva essere un vantaggio, si sta trasformando in una jungla. Parliamo del fenomeno del tavolino selvaggio, messi in piazza anche da chi non ha alcuna autorizzazione. Tutto è cominciato a giugno, durante gli Europei. Noi chiediamo regole certe e siamo pronti a collaborare con l’amministrazione e con l’assessore Volante”.

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