LeggoCassino: “Vergognosa strumentalizzazione di Caporusso: ora chiedano scusa”

ELEZIONI COMUNALI 2021 – A Esperia il clima si fa rovente. Il sindaco uscente e ricandidato Giuseppe Villani va al contrattacco degli avversari. E lo scontro politico potrebbe finire a carte bollate. Ecco tutti i dettagli

Dal sindaco uscente e ricandidato, Giuseppe Villani, riceviamo e pubblichiamo l’articolo in risposta a quanto affermato ieri da alcuni candidati della lista “Esperia che cambia” (LEGGI QUI: La denuncia del candidato dal palco: “Hanno schernito mia nipote di 19 anni”)

A meno di una settimana dal voto, la macchina del fango messa in moto dalla lista “Esperia che cambia” contro il Sindaco Villani e la sua squadra inquina ancora una volta il dibattito elettorale con una nuova fake news, dai toni gravemente infamanti. Una vergogna la strumentalizzazione della vicenda, soprattutto perché coinvolge una giovane ragazza e perché riporta dei virgolettati inesistenti e suscettibili, peraltro, di ulteriori verifiche nelle sedi giudiziarie competenti.

Dopo aver incassato sonore repliche a smentita delle false notizie già diramate nei giorni scorsi per delegittimare l’amministrazione uscente e contestarne (senza prove) l’azione politica ed amministrativa, il candidato di “Esperia che Cambia” Massimo Caporusso tenta il tutto per tutto arrivando addirittura ad accusare un componente della lista avversaria di aver schernito “con urla” e accerchiato la giovane nipote nel corso di un comizio. L’articolo si conclude con una nota di colore: il sindaco Villani – asseritamente informato dei fatti – si sarebbe dichiarato indifferente, piuttosto che “cacciare a calci” il presunto reo.

Ancora una volta tutto falso, con l’aggravante che in questa triste vicenda le vittime non sono solo il candidato di “Uniti per Esperia”, il Sindaco e la lista tutta, ma anche una giovane donna che è stata usata dai suoi stessi parenti per infamare e screditare la dignità e l’onorabilità di un innocente, peraltro padre di una ragazza coetanea.

Il Sindaco Villani, che mai prima era stato contattato dai suoi avversari né tantomeno aveva espresso pareri o considerazioni sulla vicenda, declinando ogni responsabilità in merito al suddetto evento, precisa che da subito si è adoperato per ricostruire la corretta dinamica dei fatti.

Non è stato difficile appurare, anche per i molti testimoni sul luogo della vicenda, che il comizio di cui si parla nei suddetti articoli fosse in realtà un incontro al bar tra amici durante il quale, come è normale e giusto che sia in questi giorni, si discuteva (anche animatamente) di politica.

Nel corso di questa “conversazione/dibattito politico” tra conoscenti e/o amici dai toni animati ma civili ed entro i limiti della normale dialettica politica, uno dei partecipanti (nella specie lo stesso candidato ingiustamente accusato) veniva avvertito con un messaggio telefonico, da parte di un candidato dell’altra lista, della presenza di un “estraneo” non partecipante e non interessato alla “discussione politica” intento a spiare la conversazione privata in corso ed a registrare con il telefonino detto dibattito in maniera occulta e all’insaputa di tutti. I presenti venivano informati della notizia a tutela della loro privacy.

Diffusasi la notizia, alcuni coetanei sospettavano di tale condotta la nipote di Caporusso, presente nei pressi dell’attività commerciale nel momento della presunta registrazione. Ciò originava uno scambio di vivaci battute tra i giovani coetanei ed amici della ragazza che, tuttavia, non coinvolgeva in alcun modo gli adulti e, in particolare, il componente della lista “Uniti per Esperia”. Quest’ultimo, infatti, dopo pochi minuti aveva lasciato il bar senza rivolgersi in alcun modo alla giovane.

Il sindaco Villani e il candidato offeso, tenuto conto della falsità (dimostrabile da svariati testimoni, tra cui la stessa esercente del bar) e, dunque, della portata diffamatoria delle informazioni diffuse sulla stampa si trovano loro malgrado costretti a valutare, con l’ausilio dei propri legali, ogni iniziativa a tutela dei propri diritti ed interessi.

Si aspetta ora la doverosa smentita: che Caporusso chieda scusa a nome di tutta la lista per una campagna elettorale che ogni giorno tocca fondi più squallidi e infamanti.

L’articolo “Vergognosa strumentalizzazione di Caporusso: ora chiedano scusa” proviene da LeggoCassino.it.

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