Non solo il benessere fisico, ecco perchè il mare ci attrae

RUBRICHE – Gli studiosi dell’università del Minnesota hanno riscontrato che il senso di immensità provoca in noi uno stato di profonda ammirazione. Jung affermava che esistesse un fil rouge tra l’acqua e l’inconscio e che, questo legame, ha per noi un significato materno. Torna l’appuntamento con Centrifugamente Vanessa

Vanessa Carnevale

“Metti da parte il libro, la tradizione, l’autorità, e prendi la strada per scoprire te stesso.”
Jiddu Krishnamurti

L’estate, stagione calda e spensierata per eccellenza, ci concede ogni anno un pretesto in più per mettere in moto la nostra auto e dirigerci verso il mare, con i finestrini aperti e la radio a tutto volume, muniti di crema solare e occhiali.

Eppure, nonostante la stagione in sé ci induca a dirigerci in spiaggia, il mare richiama la nostra attenzione anche durante gli altri periodi dell’anno e, con la scusa di un gelato o di una cena in un buon ristorante di pesce, non possiamo fare a meno di tornare a respirarne l’aria, assaporarne la quiete e ascoltare il rumore delle onde che si infrangono contro gli scogli. Una magia del creato. 

A livello fisico tanti dottori suggeriscono di fare sport in acqua per favorire la circolazione e tonificare i muscoli (andando così a sciogliere le articolazioni) e ribadiscono continuamente quanto, l’acqua di mare, sia un’alleata preziosa contro i reumatismi e per favorire un corretto drenaggio dei liquidi, grazie al processo di osmosi. Inoltre è bene ricordare come la presenza di sodio, rame e zolfo (contenuti proprio nell’acqua) la rendano un elemento antinfiammatorio, andando così a combattere i problemi della pelle e migliorandola (questo grazie alla combinazione del sole e del sale marino).

Già leggendo questa breve lista di benefici la voglia di recarci sulla spiaggia supera di gran lunga quella di stare coricati sul divano… e se aggiungessi l’importanza che gioca a livello psicologico? Ebbene il mare ha un effetto benefico per la nostra salute psichica, infatti è capace di liberarci dalle tensioni, dall’ansia e dallo stress lavorativo che ci portiamo sulle spalle. Gli studiosi dell’università del Minnesota hanno riscontrato che il senso di immensità provoca in noi uno stato di profonda ammirazione (mista allo stupore) e che questa sensazione di benessere ci induca ad essere più generosi, ad avere una diversa percezione del tempo (che scorre più lentamente) e a stimolare la nostra creatività, andando così a partorire idee brillanti e originali. 

Da sempre simbolo del continuo divenire per molti pensatori e filosofi, potremmo arrivare ad affermare che: tutto quanto sorge dall’acqua e ad essa ritorna nello stadio finale, come il carro di Elios che nasce da Oceano e ogni sera torna a dimorarvi per riprendere forza e risorgere ogni mattina. Faraoni e guerrieri vichinghi, benché lontani chilometri per cultura e posizione geografica, raggiungevano l’oltretomba attraverso l’acqua, ad esempio. Il mare è stato l’inconscio trasversale dell’umanità. Lo stesso Jung affermava che esistesse un fil rouge tra l’acqua e l’inconscio e che, questo legame, ha per noi un significato materno. Arrivati a questo punto, nonostante ci siano ancora tantissime cose da dire, non posso che augurarvi un bel bagno al mare e incorniciare questo articolo con una mia foto nella bellissima Lerici.

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