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TG 24 Info – Cassino – Accusati di aver picchiato e minacciato due trans, assolti

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Erano finiti sotto processo con l’accusa di estorsione aggravata e lesioni in concorso ma i loro avvocati di fiducia sono riusciti a dimostrare che le accuse a loro carico erano infondate. Sono stati assolti i tre giovani cassinati accusati di aver costretto due trans, con in quali si erano intrattenuti, a restituire la somma pattuita per le prestazioni sessuali di cui avevano beneficiato.

I fatti risalgono al 2019 quando, nella tarda serata di un sabato sera di metà aprile, tre ragazzi avvicinavano 2 trans che vivevano ed offrivano le loro prestazioni in un appartamento della città Martire e si accordano sulla prestazione: 100 euro per tutti e tre. I primi due consumano il rapporto, il terzo rimane in attesa. Poi, però, quando i suoi amici finiscono, i due trans dicono che sono stanchi e che si è fatto ormai mattina. Il terzo chiede indietro una parte dei soldi, ne nasce un diverbio, i toni della voce si alzano, i vicini si lamentano ed allora i due sudamericani restituiscono 50 euro e i ragazzi vanno via. Scesi giù all’ingresso dello stabile, però, continuano a suonare al citofono dei due e ad urlare, chiedendo ancora la restituzione dei soldi. I due scendono: ne nasce un nuovo parapiglia, qualcuno si azzuffa. Risultato: uno dei trans al Pronto soccorso con tre giorni di prognosi; uno dei ragazzi di Cassino con il naso fratturato e prognosi di 30 giorni. Intervengono i Carabinieri e le ambulanze che trasportano i feriti al Pronto Soccorso. A questo punto le versioni diventano contrastanti: i due Trans dicono di essere stati aggrediti e di essere stati costretti sotto minaccia a restituire l’intero importo pattuito per la prestazione onde evitare ripercussioni più gravi.
Le Forze dell’Ordine ritengono credibile la loro versione dei fatti ed i tre (2 lavoratori ed uno studente), con un’età compresa oggi tra i 23 e i 30 anni vengono tratti a giudizio con l’accusa di estorsione, aggravata dal fatto di essere in più persone riunite, e di lesioni personali. A tre anni e mezzo dai fatti l’esito della particolare vicenda giudiziaria viene ritenuta credibile la versione dei ragazzi cassinati. Le difese erano rappresentate dagli avvocati Sandro Salera, Paolo Marandola, Gianluca Giannichedda e Marco Vento.
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